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Non tutti i tipi di PCOS sono uguali

Aggiornamento: 19 set 2020


In occasione del mese della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS Awareness Month) è bene fare un chiarimento in merito ai 4 tipi diversi di PCOS che si possono manifestare. 

Questa sindrome, di cui ho già fatto un’introduzione in questo articolo, si presenta in modo complesso tanto che può, in alcuni casi, essere più difficile da diagnosticare.

Ho deciso di scrivere questo articolo per chiarire le idee a molte di voi che mi hanno scritto nelle ultime settimane piene di domande e dubbi in merito a come si presenta questa sindrome: “mi hanno diagnosticato la PCOS ma ho cicli regolari, quindi non soffro più di PCOS?” oppure “ho tutti i segni di iperandrogenismo, cicli irregolari, ma siccome le mie ovaie sono perfette allora mi hanno detto che non soffro di PCOS!” e così via. Queste sono alcuni esempi di domande che ricevo anche durante le consulenze sul ciclo mestruale e le donne rimangono spesso basite nello scoprire che la PCOS, essendo una sindrome multifattoriale e complessa, si può presentare con fenotipi diversi. Ciò significa che due donne con diagnosi di PCOS potrebbero soffrire di problematiche completamente diverse anche se simili.

Breve ripasso della definizione di PCOS: quella più largamente accettata al momento è quella basata sui cosiddetti “criteri diagnostici di Rotterdam”, proposta congiuntamente dalla European Society of Human Reproduction and Embryology e dalla American Society of Reproductive Medicine nel 2003.

La PCOS piò essere diagnosticata in presenza di almeno 2 dei seguenti criteri:

  • Oligo e/o anovulazione

  • Segni clinici e/o biochimici di iperandrogenismo (ad esclusione di altre eziologie)

  • Ovaie con morfologia policistica (PCO-like)*

*La definizione di ovaio a morfologia policistica si basa su un eccessivo numero (>12) di follicoli antrali (di diametro 2-9 mmm) per ovaio e/o su un eccessivo volume ovarico (> 10mL).

La natura eterogenea e complessa di questa sindrome, che si può presentare con caratteristiche fenotipiche, cliniche e metaboliche variabili da soggetto a soggetto, fanno si che si possano individuare diversi fenotipi. Sulla base dei criteri di Rotterdam, sono stati proposti 4 tipi di PCOS, individuati da un panel di esperti dell’NIH nel 2012 in un Evidence-Based Methodology PCOS Workshop.



Schema 4 fenotipi PCOS
I quattro tipi di PCOS


Fenotipo A (PCOS Classica)


  • Forma classica di PCOS in cui sono presenti tutti e 3 i criteri (oligo-anovulazione, segni di iperandrogenismo, ovaie policistiche). Questo fenotipo è quello maggiormente correlato a infertilità e rischi per la salute in generale vista l’alta probabilità di sviluppare durante la vita sindrome metabolica e insulino-resistenza.

Fenotipo B (PCOS classica)

  • In questo caso sono presenti disturbi del ciclo mestruale e segni di iperandrogenismo ma le ovaie mantengono una morfologia normale. Ciò significa, per rispondere alle tante domande pervenute, che non in tutti i casi è necessario avere ovaie policistiche per porre di diagnosi di PCOS. Il rischio di sviluppare sindrome metabolica (sovrappeso, obesità) e insulino -resistenza anche in questo caso è alto.

Fenotipo C (PCOS ovulatoria)

  • In questo gruppo, nonostante la presenza di ovaie policistiche e segni di iperandrogenismo, sono state individuate le donne che presentano comunque cicli ovulatori. In questo caso il rischio di infertilità è più basso ma permane un rischio medio di sviluppare insulino-resistenza e sindrome metabolica.


Fenotipo D (PCOS non-iperandrogenica)

  • Rientrano in questo gruppo le donne che hanno irregolarità mestruali e ovaie a morfologia policistica ma che non presentano segni di iperandrogenismo. Gli studi hanno dimostrato che queste donne sono a minor rischio di sviluppare sindrome metabolica.

E’ stato necessario approfondire questo aspetto di tale sindrome poiché, se una volta si pensava che solo le donne sovrappeso o obese e con disordini metabolici potessero essere affette da questa sindrome, negli ultimi anni si è notato che anche donne normopeso e apparentemente sane possono manifestare alcuni segni e sintomi tipici della PCOS.


Questo ha permesso di individuare dei sottogruppi in cui la sintomatologia è più sfumata ma che comunque presentano dei rischi maggiori (in termini di disfunzioni endocrine-metaboliche-riproduttive) rispetto a donne sane non affette dalla sindrome dell’Ovaio Policistico.

Ciò significa, per rispondere alle vostre domande, che potete soffrire di PCOS anche se le vostre ovaie sono normali. Oppure che in alcuni casi è possibile ovulare e avere cicli regolari anche se soffrite di PCOS. Oppure ancora che potete essere normopeso, in forma, non avere alcun segno di iperandrogenismo (acne, irsutismo, alopecia ecc) ma comunque presentare ovaie a morfologia policistica e avere cicli irregolari.


I fenotipi di gruppo A e B rimangono in ogni caso i più diffusi e a maggior rischio per la salute della donna, con una più alta probabilità di sviluppare irregolarità mestruali, obesità, sovrappeso, insulino-resistenza, diabete gestazionale e diabete di tipo 2.


Questo mese è il PCOS Awareness Month, un'occasione per sensibilizzare la popolazione sulla PCOS. Rimarrò a disposizione su Whatsapp, Instagram e Facebook per rispondere alle domande e curiosità su questa Sindrome (non ovviamente per visione/opinioni su esami ematici, consigli per integratori ecc. In quel caso prenotate una consulenza).


Ostetrica Arianna Viola


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