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I primi giorni dopo il parto: come prenderti cura di addome e pavimento pelvico

10 set
Tempo di lettura: 6 min

Dopo nove mesi di gravidanza, il tuo corpo ha appena affrontato un cambiamento enorme. Eppure, spesso, tutta l'attenzione si concentra sul bambino, mentre i bisogni della mamma passano in secondo piano.


Come devo alzarmi dal letto? Posso iniziare a fare esercizi per il pavimento pelvico? Come posso proteggere il perineo se ho avuto dei punti? E se ho partorito con taglio cesareo?

Sono domande che molte donne si pongono nei primi giorni dopo la nascita, quando il corpo è ancora affaticato e le sensazioni possono essere completamente nuove.

Spesso si pensa che per occuparsi di addome e pavimento pelvico sia necessario aspettare la visita delle sei settimane.

In realtà, il recupero comincia già dai primi giorni, attraverso gesti quotidiani, piccoli movimenti e un'attenzione rispettosa verso il proprio corpo.

Questo non significa iniziare subito un vero programma di riabilitazione, ma imparare a riconoscere ciò di cui il corpo ha bisogno.


Cosa succede al pavimento pelvico subito dopo il parto?


Durante la gravidanza, il pavimento pelvico si adatta al peso crescente dell'utero e alle modificazioni dei tessuti.

Il parto vaginale aggiunge ulteriori sollecitazioni, legate soprattutto al passaggio del bambino.

Nei primi giorni dopo la nascita potresti percepire una sensazione di pesantezza, una minore capacità di contrarre il pavimento pelvico, gonfiore o fastidio perineale.

Alcune donne riferiscono anche piccole perdite urinarie.

Questo non significa necessariamente che sia presente un danno permanente.

I tessuti stanno attraversando un processo di recupero e molte sensazioni possono modificarsi progressivamente nel tempo.

Tuttavia, un sintomo frequente non deve essere automaticamente considerato qualcosa da sopportare senza chiedere aiuto.

Anche dopo un taglio cesareo è importante prestare attenzione alla salute pelvica: la gravidanza stessa modifica il sistema di sostegno e la funzione muscolare.


1. Riposo e recupero: non devi tornare subito alla normalità


Uno degli aspetti più importanti dei primi giorni dopo il parto è concedere al corpo la possibilità di recuperare.

Questo non significa rimanere immobili a letto, salvo specifiche indicazioni mediche.

Al contrario, nelle situazioni cliniche che lo permettono, una mobilizzazione precoce e graduale è generalmente utile.

Il punto è trovare un equilibrio tra movimento e riposo, tenendo conto della stanchezza, del dolore, delle eventuali ferite e della tua condizione generale.

Se ti accorgi che dopo un'attività aumentano nettamente dolore, senso di peso o sanguinamento, è importante ridurre lo sforzo e parlarne con chi ti assiste.

Non esiste una tabella valida per tutte: i tempi possono essere molto diversi dopo un parto vaginale senza complicazioni, una lacerazione importante o un cesareo.


2. Come alzarti dal letto riducendo il fastidio addominale


Nei primi giorni alcuni movimenti possono risultare difficili, soprattutto dopo un taglio cesareo.

Una strategia pratica consiste nel passare attraverso la posizione sul fianco.

Puoi provare a:

  1. Piegare le ginocchia e ruotare lentamente sul fianco.

  2. Portare le gambe oltre il bordo del letto.

  3. Aiutarti con le braccia per raggiungere la posizione seduta.

  4. Alzarti gradualmente, evitando movimenti bruschi.

Questa modalità può rendere più confortevole il passaggio da sdraiata a seduta e ridurre la sollecitazione dolorosa della parete addominale.

Non è l'unico modo corretto per alzarsi e non è necessario mantenerlo per sempre: è semplicemente una strategia utile quando l'addome è ancora sensibile.


3. Il pavimento pelvico: devo iniziare subito gli esercizi di Kegel?


Dopo un parto senza complicazioni, in molte situazioni è possibile riprendere delicatamente la consapevolezza e l'attivazione del pavimento pelvico già nei primi giorni, se il movimento è confortevole.

Puoi iniziare cercando di percepire una piccola contrazione della muscolatura attorno a vagina e ano, seguita da un rilassamento completo.

Non devi stringere con la massima forza né cercare di mantenere contrazioni prolungate fin dall'inizio.

Se hai avuto una lacerazione importante, un parto complicato, un dolore significativo o difficoltà urinarie, è opportuno ricevere indicazioni personalizzate.

Soprattutto, ricorda che non tutte le donne hanno bisogno dello stesso tipo di esercizio.

Quando è presente dolore, difficoltà a rilassare il perineo o una condizione muscolare particolare, un programma standard di contrazioni potrebbe non essere appropriato.

In questa fase il primo obiettivo può essere semplicemente recuperare la percezione della zona e comprendere come risponde il corpo.

4. Come prenderti cura del perineo se hai avuto punti o una lacerazione

Dopo una lacerazione o un'episiotomia, è importante seguire le indicazioni ricevute dall'équipe che ti ha assistita.

In generale, possono essere utili alcuni accorgimenti:

  • Mantenere una corretta igiene locale, senza utilizzare prodotti aggressivi.

  • Cambiare regolarmente gli assorbenti.

  • Evitare sfregamenti e manipolazioni non necessarie sulla ferita.

  • Adottare posizioni confortevoli durante il riposo e l'allattamento.

  • Prevenire la stitichezza e gli sforzi evacuativi eccessivi.

La presenza di punti non significa che dovrai necessariamente sviluppare dolore persistente o una cicatrice problematica.

La maggior parte delle ferite guarisce progressivamente, ma dolore in aumento, cattivo odore, secrezioni anomale o sospetta apertura della ferita richiedono una valutazione sanitaria.

Il trattamento manuale diretto della cicatrice, invece, non appartiene alla fase immediata: viene eventualmente considerato dopo un'adeguata guarigione e quando esiste un'indicazione.


5. E l'addome? Posso iniziare a muoverlo?


Anche la parete addominale ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti dopo la gravidanza.

Nei primi giorni non è necessario concentrarsi sul recupero estetico della pancia né iniziare subito esercizi addominali impegnativi.

Può essere utile riprendere gradualmente il movimento, osservare la respirazione e recuperare confidenza con i gesti quotidiani.

L'addome e il pavimento pelvico partecipano insieme a molte funzioni, ma questo non significa che sia necessario contrarli continuamente o mantenere la pancia rigida.

Il corpo deve poter alternare attivazione, movimento e rilassamento.

Con il passare delle settimane, quando le condizioni lo permettono, sarà possibile progredire verso esercizi più strutturati.


6. Anche andare in bagno merita attenzione


Dopo il parto può essere difficile evacuare, soprattutto in presenza di dolore perineale, emorroidi o timore di sollecitare i punti.

Per facilitare l'evacuazione può essere utile appoggiare i piedi su un piccolo rialzo, mantenere una respirazione tranquilla ed evitare di spingere ripetutamente con forza.

È importante anche prevenire la stitichezza attraverso alimentazione, idratazione e indicazioni eventualmente ricevute dai sanitari.

Per quanto riguarda la vescica, non ignorare difficoltà a urinare, sensazione marcata di mancato svuotamento o incapacità di urinare: queste condizioni richiedono una valutazione tempestiva.


Quando prenotare una valutazione del pavimento pelvico dopo il parto?


Una valutazione riabilitativa strutturata viene spesso proposta intorno alle 6–8 settimane dopo la nascita, adattando i tempi al tipo di parto, alla guarigione e alla presenza di sintomi.


Durante l'incontro è possibile approfondire:

  • La funzione del pavimento pelvico.

  • Eventuali perdite urinarie o difficoltà di svuotamento.

  • La presenza di dolore o sensazione di peso vaginale.

  • La condizione delle cicatrici.

  • Il funzionamento della parete addominale e l'eventuale diastasi.

  • Il ritorno progressivo all'attività fisica e alla sessualità.


Ma non è necessario aspettare questa valutazione per chiedere aiuto.

Se nei primi giorni o nelle prime settimane compaiono sintomi importanti, difficoltà urinarie, dolore intenso o problemi nella guarigione, è opportuno rivolgersi tempestivamente all'ostetrica o al medico.


Un'ostetrica a casa nei primi giorni dopo il parto: conosci il servizio di assistenza al puerperio?


I primi giorni dopo il rientro dall'ospedale possono essere pieni di domande, nuove sensazioni e piccoli dubbi sul recupero del proprio corpo.

Non è necessario affrontarli da sola, né aspettare diverse settimane per ricevere una valutazione ostetrica.


È possibile richiedere un servizio di assistenza ostetrica al puerperio precoce direttamente a domicilio, pensato per accompagnare la mamma nei primi giorni dopo la nascita, rispettando i suoi tempi e i suoi bisogni.

Durante la visita a casa ci prendiamo cura anche del tuo benessere fisico, con particolare attenzione a:

  • Perineo e punti di sutura: osserviamo la guarigione di eventuali lacerazioni o episiotomie, valutando dolore, gonfiore e condizioni dei tessuti.

  • Lochiazioni: controlliamo l'andamento delle perdite ematiche dopo il parto, aiutandoti a riconoscere i cambiamenti fisiologici e gli eventuali segnali che richiedono attenzione.

  • Recupero dopo il cesareo: quando necessario, osserviamo la ferita chirurgica e affrontiamo i dubbi sulla ripresa dei movimenti quotidiani.

  • Benessere generale della mamma: valutiamo come stai recuperando dal parto, il dolore, la stanchezza, il riposo, gli aspetti emotivi e gli eventuali disturbi che possono emergere nei primi giorni.

  • Cura del pavimento pelvico: ti offro indicazioni personalizzate sulle prime attenzioni da dedicare al perineo, sulla gestione degli sforzi e sulla ripresa graduale del movimento.


È anche un'occasione per porre domande, raccontare come stai vivendo questo momento e ricevere un sostegno professionale nel tuo ambiente familiare.

Puoi richiedere una visita ostetrica a domicilio già nei primi giorni dopo il parto, anche se non hai particolari problemi: il puerperio è una fase che merita attenzione e accompagnamento, non soltanto quando compare un disturbo.

Per conoscere il servizio e richiedere un appuntamento puoi contattarmi direttamente.


Prenderti cura di te fa parte del post parto


La nascita di un bambino porta con sé nuovi ritmi, nuove responsabilità e moltissimi cambiamenti.

In mezzo a tutto questo, è facile pensare che il recupero del proprio corpo possa aspettare.

Ma prendersi cura del perineo e dell'addome non significa aggiungere altri compiti alle giornate: significa imparare a vivere il recupero con maggiore consapevolezza, senza fretta e senza aspettative irrealistiche.

Che si tratti di una visita ostetrica a casa nei primi giorni o di una valutazione del pavimento pelvico nelle settimane successive, l'obiettivo è accompagnarti rispettando i tempi del tuo corpo e le tue esigenze.

Perché dopo la nascita, insieme al tuo bambino, anche tu meriti cura, ascolto e attenzione.


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