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Endometriosi: una malattia insidiosa e poco conosciuta


Marzo non è solo il mese della donna. E' anche il mese della consapevolezza dell'endometriosi, una malattia insidiosa che colpisce moltissime donne ogni anno ma ancora oggi poco conosciuta.

Ma che cos'è l'endometriosi esattamente? E' una malattia che si caratterizza per la crescita e la presenza di tessuto endometriale ectopico (l'endometrio è il tessuto normalmente presente all'interno della cavità uterina che si sfalda durante le mestruazioni) in organi esterni all'utero come ovaie, tube di Falloppio, peritoneo, retto, vescica, cicatrici e altri organi. Il sintomo principale è il dolore molto intenso durante il periodo mestruale e premestruale (dismenorrea) e nel periodo dell’ovulazione, insieme a dolori pelvici cronici, dolore nei rapporti sessuali soprattutto durante la penetrazione profonda, talvolta dolore durante la minzione e la defecazione, astenia cronica (è importante ricordare alle donne che i dolori invalidanti durante il ciclo ed i rapporti sessuali non sono mai normali. Rivolgetevi sempre ad un medico o un'ostetrica per chiedere un parere).

E' una malattia cronica, complessa, invalidante e ancora oggi oggetto di studio dato che la causa non è ancora del tutto chiara. Diverse teorie cercano di spiegare l'insorgenza della malattia, tra quelle più plausibili vi è quella secondo cui vi è un passaggio, causato dalle contrazioni uterine che avvengono durante la mestruazione, di frammenti di endometrio dall'utero nelle tube e da queste in addome, con impianto sul peritoneo e sulla superficie degli organi pelvici, raramente su fegato, diaframma, pleura e polmone. In realtà nessuna delle ipotesi è del tutto esaustiva; si ritiene perciò che sia una malattia multifattoriale, risultato dell'interazione di diversi fattori (immunologici, endocrini e genetici).

L’endometriosi è anche causa di sub-fertilità o infertilità (30-40% dei casi) e l’impatto della malattia è alto ed è connesso alla riduzione della qualità della vita e a costi non indifferenti. Si pensi, infatti, che la patologia è caratterizzata da un notevole ritardo diagnostico, valutato intorno ai sette anni con ovvie ripercussioni anche dal punto di vista psicologico sulla donna e sulla coppia. Una pronta diagnosi e un trattamento tempestivo possono migliorare la qualità di vita e prevenire l’infertilità.

In Italia sono affette da endometriosi con diagnosi conclamata circa 3 milioni di donne, nell'UE circa 14 milioni; nel mondo circa 176 milioni.

La patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficoltà a concepire.

Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche in fasce d'età più basse.

Le cose stanno, per fortuna, cambiando ed esistono sempre più associazioni e personale sanitario/medico formato a sostegno di queste donne.

Mi rivolgo ora personalmente a tutte le donne: non aspettate anni a fare un controllo se soffrite di dolori mestruali molto forti che invalidano la vostra vita sociale, lavorativa e intima. L'endometriosi è una realtà.


L'informazione è il primo strumento che abbiamo per combatterla. Diffondiamola!


Ost. Arianna

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